La Supervisione Educativa

 

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La Supervisione Educativa:

nel lavoro educativo esiste un diffuso bisogno e una diffusa pratica di supervisione.

La supervisione alla quale facciamo riferimento non è quella centrata sulle problematiche di tipo psicologico.

Pur tenendone conto, si rivolge alla rielaborazione dell’intera esperienza esistenziale-professionale dell’educatore, con un’attenzione prioritaria alle valenze pedagogico-educative della stessa.

La Supervisione Educativa, in particolare, è finalizzata a:

  1. individuare e sciogliere le situazioni intoppo che ostacolano i positivi sviluppi dei progetti educativi;
  2. ritrovare i “sensi smarriti” dell’azione educativa, cioè scoprire educazione pensata, laddove non sembra esservi pensiero, e scoprire pratica educativa anche laddove non sembra esservi pratica educativa;
  3. favorire il confronto tra le dichiarazioni d’intenti educativi e gli effetti educativi, quando tra i due momenti sembra esistere uno iato ritenuto non fisiologico ma patologico.

Supervisione Educativa 2

La supervisione educativa è uno strumento per

fare manutenzione dell’equipe e dell’intervento educativo”.

La supervisione educativa è pensata e attivata come uno strumento per aiutare le equipe e i singoli educatori a gestire sempre meglio gli elementi di complessità che caratterizzano l’intervento educativo, l’agire quotidiano nella relazione educativa.

In questo senso la supervisione educativa non riduce gli elementi di complessità presenti (non semplifica) nell’agire quotidiano, ma, lavora per introdurre nuove ipotesi di lettura, individuali e collettive, per produrre dinamicità e cambiamento rispetto a situazioni, spesso, caratterizzate da staticità e irrigidimenti.

In quest’ottica, il tempo della supervisione è finalizzato a far emergere e dialogare tra loro le diverse rappresentazioni degli eventi relazionali e comunicativi che costituiscono l’intervento educativo, proprie dei singoli operatori, coinvolti nella gestione dell’intervento.

La supervisione educativa è pensata e vissuta come un tempo privilegiato in cui i singoli operatori possono mettere insieme le diverse rappresentazioni per costruire un punto di vista soggettivo dell’equipe, pensata come soggetto plurale.

Durante la supervisione, allora, “si fa ricerca”, “si guarda”, “ci si guarda”, “si esplora la realtà” di cui si fa parte, per vedere che cosa è accaduto, da diverse angolazioni, favorendo così la costruzione di nuovi e più funzionali accordi ed incontri tra i componenti delle equipe di lavoro.

La supervisione si configura pertanto come un tempo legato alla crescita professionale e personale.

Nel tempo della relazione con un supervisore esterno all’equipe, il singolo e il gruppo possono rispecchiarsi, valorizzandone i riflessi di identità e di differenza.

Si può valutare che cosa è necessario cambiare, che cosa è opportuno mantenere, per meglio valorizzare potenzialità individuali e di gruppo.

La supervisione educativa, rappresenta una chance di (ri)scoperta di altri mondi possibili (interni ed esterni), di altri modi possibili di “pensarsi/essere in relazione con…”, un’opportunità di difesa dalle tentazioni dei nostri pre-definiti e pre-giudiziali modelli culturali di riferimento.

Possiamo quindi definire il tempo della supervisione come il tempo dell’essere in ricerca, dell’essere in relazione con… i propri modi di essere e di pensare, piuttosto che un tempo in cui “misurare” l’adeguatezza delle proprie rappresentazioni rispetto a modelli di riferimento pre – definiti: un tempo per la valorizzazione dei limiti, delle caratteristiche individuali e di gruppo; un tempo per la valorizzazione delle fatiche e delle reciproche rappresentazioni; un tempo in cui ci si possa permettere quell’apertura dei cassetti nascosti da cui ripartire, assieme, per riprogettare e riprogettarsi nella relazione educativa.

Il tempo della supervisione si caratterizza quindi come un tempo in cui è possibile guardarsi “in situazione”, individualmente e come gruppo di lavoro, in cui far sperimentare all’equipe l’essere un soggetto collettivo in grado di elaborare un punto di vista condiviso rispetto all’agire educativo.

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Ambiti e i contenuti di lavoro della supervisione educativa:

L’agire educativo del singolo e dell’equipe: ovvero il cosa si fa in modo pedagogicamente fondato, cosa accade, cosa si fa accadere e come, nel qui ed ora dell’intervento educativo;

Lavoro d’equipe come metodo/strumento di gestione dell’intervento, inteso come servizio e come relazione d’aiuto: ovvero cosa fare tutti assieme per far sì che il servizio persegua le finalità per cui esiste e la relazione d’aiuto persegua gli obiettivi di cambiamento per le persone che usano il servizio in modo pedagogicamente fondato;

La progettazione intesa come funzione di elaborazione dell’esperienza fatta e prefigurazione del futuro del servizio e dell’intervento: ovvero cosa siamo e cosa potremmo essere nel futuro.

La supervisione presuppone un’asimmetria di conoscenze e di esperienze ed una diversità di posizione rispetto al coinvolgimento diretto e alle responsabilità operative.

La supervisione non può quindi vedere il supervisore direttamente impegnato nella gestione del caso oggetto di supervisione.

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PER INFORMAZIONI E CONTATTI Alessandro Richard: alessandro.richard.1975@gmail.com  340 82 44 315 Edoardo Chianura: edoardo.chianura@gmail.com   338 61 67 912 CHI SIAMO ALESSANDO RICHARD

ale_visoCounselor Sistemico Relazionale e Gestaltico (associato Assocounseling – REG-A0585-2012). Baccalaureato in Teologia, Licenza in Teologia Morale, Master II livello in Bioetica, Specializzazione Post-Master in Bioetica Avanzata, Diploma di Educatore Professionale, Diploma di Counseling Sistemico, Diploma di Counseling Gestaltico, Diploma di Formatore Murialdino.

Da 20 anni impiegato nell’ambito dei servizi alla persona. Educatore Professionale presso la Comunità Murialdo Piemonte. Tecnico informatico, esperto in Certificazione Etica, formatore su una piattaforma di insegnamento a distanza dell’Associazione Edu-CARE di Torino. Formatore didatta della Scuola InCounseling di Torino, conduce colloqui individuali e di coppia di counseling, corsi di formazione sulle tecniche di comunicazione efficace, comunicazione non violenta, comunicazione assertiva, gestione dei conflitti, intelligenza emotiva, problem-solving, gestione dei cambiamenti, team-building, etica e bioetica, tecniche autobiografiche, life coaching. Collabora con l’Agenzia Divorce Planner “Ricomincio da Qui” di Torino e con il Zentrum Tau di Bolzano.

EDOARDO CHIANURA

edo4Counselor Gestaltico (associato Assocounseling – REG-A1685-2015). Laurea in Scienze dell’Educazione e Master in “Esperto nei processi educativi in adolescenza”.
Dedica i primi anni della propria esperienza professionale all’attività artistica (teatro, danza, musica ed espressione corporea) e come formatore ed educatore presso i “Centri di esercitazione ai metodi dell’educazione attiva” (Cemea). Ora, in qualità di tecnico, insegna in alcune scuole statali della provincia torinese e gestisce gli sportelli d’ascolto per adolescenti e genitori presso la biblioteca “Archimede” di Settimo Torinese e della Scuola Media “Dante Alighieri” di Volpiano. Contestualmente svolge la funzione di giudice onorario presso la Corte d’Appello di Torino, sezione Minori e Famiglia.

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