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Persone consapevoli e no.

Rapportarsi in modo sano è proprio delle persone consapevoli e, quindi, emotivamente equilibrate.

Le persone consapevoli sono in grado di riconoscere i propri e gli altrui sentimenti, i propri e gli altrui bisogni, e sono quasi sempre capaci di farsene qualcosa di buono.

Le persone consapevoli ed emotivamente equilibrate, il più delle volte, non si fanno invadere dai propri sentimenti, né li utilizzano come “scusa” o occasione per invadere la vita altrui, cosa al quanto caratteristica di chi, invece, della propria consapevolezza e del proprio equilibrio emotivo sostanzialmente se ne infischia, considerando il proprio comportamento un accadimento scontato, ovvio ed incontrovertibile, anche perché causato dal comportamento altrui.

Le persone consapevoli ed emotivamente equilibrate sanno mettersi in discussione e sanno riconoscere i propri errori, vedendoli per quello che sono: esperienze ineludibili della, e necessarie alla, propria crescita.

All’occasione, quindi, si scusano e cercano buoni rimedi ai propri errori.

Si interessano alle persone e alle “cose” che gli piacciono e che riconoscono di valore e fanno il possibile per evitare le altre.

Hanno ben chiaro che il “bene” e il “male” alberga nell’esistenza di tutto ciò che è in vita, quindi, più che giudicare se stessi e gli altri, accettano l’esistenza del “male”, in loro stessi e negli altri, e si muovono cercando di promuovere il “bene” e di limitare il “male”.

Per questo sono compassionevoli ed hanno buone reti di relazione interpersonale, che curano amorevolmente.

Le persone consapevoli ed emotivamente equilibrate hanno grandi interessi, che coltivano con passione, questo spesso porta loro ad ottenere buoni successi in quello che fanno, a riconoscerne il valore e ad apprezzarlo anche quando sono altri ad ottenerlo.

Gli altri, quelli che sulla propria consapevolezza e sul proprio equilibrio emotivo non ritengono di volere/potere intervenire, solitamente, vivono i propri problemi, e le correlate piccole o grandi frustrazioni, come un’ingiuria della vita nei propri confronti, offendendosi in continuazione.

Queste persone passano con la velocità della luce, dall’idealizzazione al disprezzo, di tutto e di tutti, non appena tutto e tutti non soddisfano le loro improvvide aspettative.

Non hanno il senso del rispetto della diversità; tutto ciò che non corrisponde alle proprie idealità lo vedono come uno scarto della vita (quando va bene!).

Non sono mai realmente interessati ad altro che non riguardi i propri immediati e contingenti bisogni e interessi (pur facendo fatica a riconoscerli).

Se non riescono a prevaricare gli altri, se ne dichiarano immancabilmente vittime.

Quando parlano degli altri, ne parlano male.

Facilmente mentono, spesso iperbolicamente.

Come possono avere vere amicizie e rapporti stabili?!

Sono aggressive verbalmente e sempre pronte a ferire; se qualcuno presta loro il fianco, difficilmente lo mollano, arrivando a vere e proprie forme di bullismo.

Rabbia ed invidia sono i loro sentimenti più ricorrenti; non sopportano il successo altrui, denigrandolo, quando non riescono a prendersene i meriti.

Sono rigidi in tutto, dai comportamenti, ai pensieri, ai sentimenti.

Tutto il “male” che hanno dentro lo vedono negli altri, i quali, immancabilmente, non possono far altro che allontanarli ed allontanarsene.

Beato chi sa scegliere, se stare con persone consapevoli o no.

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