Un libro, per soddisfare un bisogno.

Ho scritto un libro per soddisfare un bisogno, quello di mostrare il valore del Counseling fatto da noi counselor.

Ho voluto dare un mio contributo alla ricerca di buone risposte ad una specifica necessità storico-sociale italiana: la libera affermazione del Counseling, come particolare professione esercitata da noi counselor.

Mi sono impegnato al massimo delle mie capacità, desideroso di scrivere un libro bello e coinvolgente, capace di rendere chiaro ed evidente il valore del Counseling, soprattutto per chi si ritrovi in una qualche situazione di crisi personale.

L’ho scritto per Tutti; per noi counselor e per chiunque vorrà/saprà/potrà rivolgersi a noi e beneficiare della nostra professionalità.

Ho fatto una cosa insolita: invece di parlare di Counseling, l’ho fatto vedere in azione.

In questo mio libro vengono presentati sei casi reali, di “crisi dell’esistenza”, di persone vive e vere.

Viene raccontato ed esposto il modo in cui sono stati “lavorati”: con un apposito e nuovo metodo autobiografico, in contesti di counseling di gruppo.

Chi leggerà questo libro, entrerà immediatamente in contatto con i contenuti fattuali e, soprattutto, emotivi e di senso, esistenziale-socio-culturale, dei singoli casi trattati e delle storie di vita che ne hanno fatto da sfondo.

La narrazione mischia più generi (la prosa, il saggio, la poesia, l’epistola, l’autobiografia) con l’intento di rappresentare, al meglio, gli spaccati di umanità in gioco.

Insomma, è una lettura che a non farla ci si perde qualcosa e a farla la si guadagna.

Sto promuovendo questo mio libro confidando molto sul fatto che, quanto più verrà conosciuto e diffuso, tanto più sarà sostenuta una causa che ho molto a cuore.

Ho a cuore l’affermazione del Counseling in Italia, come professione specifica, esercitata da specifici professionisti: noi counselor, donne e uomini di buona volontà e formazione, con una propria e specifica identità  professionale, diversa da quella degli psicologi e di ogni altro professionista della relazione d’aiuto.

L’ho scritto, anche, con in testa e nel cuore l’intenzione di contrastare l’opera di diffamazione che noi counselor subiamo, solo in Italia, da parte dei più retrivi rappresentanti degli ordini degli psicologi.

Ci dipingono come cialtroni e persone pericolose, senza conoscerci e senza la capacità di gestire una qualsivoglia forma di sano confronto (e meno male che sono psicologi!).

Leggendo questo libro avrai modo di conoscere il Counseling (certo non tutto, ma una sua importante declinazione) e farti così un’idea diretta del suo valore, che è lo scopo più importante che ha tenuta alta la mia motivazione a scriverlo e che ora tiene alto il mio desiderio che tu lo legga.

Sarò onorato se questo accadrà e, ancor più, se vorrai scrivermi le tue impressioni.

Grazie.

Domenico Nigro.

P.S. : Questo il riferimento bibliografico:

Domenico Nigro, “L’esistenza e le sue crisi. Storie di vita e di counseling”, Edizioni La Rondine, Catanzaro, 2018.

P.P.S. : a Te, caro collega counselor e/o formatore di counselor, che leggerai questo libro, voglio riportare quanto mi ha confidato l’editor dello stesso: “ma lo sai che a leggerlo mi è venuta voglia di partecipare ai gruppi di formazione che conduci?”
Io non credo di condurre gruppi di formazione sostanzialmente diversi dai tuoi; riconoscendolo, spero che Tu vorrai/saprai utilizzare questo mio libro, come tuo personale strumento di promozione e marketing.

E se ti va, sono disponibile a confrontarmi sul come.

Risponderò ad ogni contatto, di colleghi e di “semplici” lettori.

Basta scrivermi a: domeniconigro@libero.it

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