Buon compleanno. A che serve non essere più bambini.

Buon compleanno!

A che serve non essere più bambini, senza essere ancora diventati grandi?

Oggi compio 60 anni e voglio festeggiarmi condividendo pensieri, emozioni e sentimenti, che hanno segnato questi miei ultimi 10 anni di vita.

Continuerò ad essere un bambino e non smetterò mai di diventare grande.

Mi piace (il mio compleanno).

Mi piace la vita nelle sue forme più belle,

il vento, la terra, le donne, i bambini.

Mi piacciono le pietre e lanciarle.

Mi piacciono le stelle e il cielo di giorno ed il sole.

Mi piace il cibo che mangio ed il vino.

Mi piace il lavoro e mi piace invecchiare.

Mi piace incontrare la gente e mi piace parlare.

Ancor più mi piace ascoltare.

Mi piace ascoltare le voci che non hanno parole,

ma muovono i sensi, i miei, i tuoi, i nostri.

Mi piacciono gli occhi che sanno guardare, incantati.

Mi piacciono i gesti d’amore.

Mi piace l’amore e l’amicizia.

Tanti auguri (Buon Compleanno!).

Mi auguro sensibilità, per accorgermi dei miei sentimenti e anche dei tuoi.

Mi auguro consapevolezza, per riconoscere i miei bisogni e anche i tuoi.

Mi auguro energia, per il mio fare con impegno e per il mio pensare con bontà, a me, a te.

Mi auguro buone azioni, per soddisfare le mie volontà, le mie necessità e i miei desideri, i più arditi.

Mi auguro un buon contatto, con me, con te, con gli altri, con l’ambiente, con la vita intera.

Mi auguro di godere tutto quello che mi sarò meritato e di riposare dopo ogni fatica.

Mi auguro tempo, per continuare ad amare e per ricominciare.

Libero amore, in libero stato (Buon Compleanno!).

Amore, mi piacciono le persone di valore, quelle buone e di grandi sentimenti.

Mi commuove la generosità, il coraggio, la lealtà.

Mi intenerisce la gentilezza.

Mi aprono il cuore i gesti d’amore.

Preferisco prendere le distanze da chi non mi piace, da chi non si cura di me.

Mi piace chi sa apprezzare le differenze e ne coglie la ricchezza.

Non mi sogno di compiacere alcuno, ma mi piace fare bene e far del bene.

Non riesco più ad amare chi non mi ama, né a sorridere a chi non mi sorride.

Non sopporto chi sa dar valore solo alle proprie ragioni.

Apprezzo chi sa riconoscere i propri sbagli.

Apprezzo chi sa stare al mondo senza giudicare ogni cosa, ogni persona, ogni comportamento.

Mi piace chi sa dar valore alla volontà, senza intestardirsi.

Mi piace chi ha il coraggio di amare.

Mi piace chi sa amare.

Lettera di una mia allieva, della scuola IN Counseling (Buon Compleanno!).

Mi  batte il cuore quando entro in contatto con un’ altra persona e sento il piacere della relazione, dello scambio e della condivisione.

É una sensazione dapprima lieve come un soffio inaspettato, poi penetra, arriva nella pancia come un piacevole languore improvviso e da lì prende forma e si irradia in tutto il corpo, dando forza agli arti, rendendoli vitali e desiderosi di fare.

Mi succede di aver voglia di giocare, di ridere, mi sento in armonia e anche il dolore che avverto, la sofferenza, mi sembrano solo ostacoli da superare per stare meglio.

Immagino la sofferenza e il dolore come ostacoli lungo il cammino e, quando li ho superati e  mi giro guardando quanto erano alti, sento una forza rigeneratrice, una propulsione verso il nuovo, una vitalità ritrovata, una speranza concreta: una strada nuova che si apre all’orizzonte.

Sono orgogliosa di me e della mia capacità di allenarmi al superamento, al salto. Ma per saltare, andare oltre è stato necessario  starci con quel dolore, conoscerlo, non aver paura di entrarci in contatto e di sentirlo, tutto.

La forza rigeneratrice del dolore, che stupore!

Mi rigenera allenarmi allo stupore!

Mi piace stupirmi di una parola, di un gesto, di un pensiero, di un profumo, di una sensazione,  di un’emozione e per farlo credo sia necessario riaprire continuamente i sensi, contattare parti di me, fare esercizio.

Meraviglia: l’inimmaginabile è immaginabile !

La scuola IN Counseling mi offre questa opportunità.

Ho provato sulla mia pelle la forza della vulnerabilità e voglio farne tesoro, così come vorrei accettare le mie parti di ombra provando ad amarle perché mi fanno tenerezza.

Vorrei dirti caro Maestro che mi hai fatto fare esperienza di tutto ciò attraverso prove di ostinazione e accanimento, ripudiando la  tentazione delle facili scorciatoie (quelle che “tagliano” il sentire).

Richiamandomi, ostinanatamente all’ascolto, prima di tutto di me stessa, di quello che mi si muoveva dentro, mi hai regalato l’ebbrezza della scoperta di avere un tempo a disposizione per migliorare, approfondire, SCOPRIRMI.

Ora è tempo di ricominciare!

Un abbraccio

P.

La scuola IN Counseling Torino Lo Specchio Magico è una comunità aperta, c’è posto anche per Te.

Ti aspettiamo.

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